Passando molto tempo in fiera, spesso mi sono chiesto quali sono i rapporti che legano espositore ed allestitore. Fino a che punto l’espositore è disposto ad andare avanti con il solito allestitore e quando scatta quella scintilla che fa cambiare il rapporto?

Ovviamente scatta nel momento in cui qualcosa non va bene.

Però c’è una curiosità: Mi sono resoconto che spesso, parlando con chi aveva uno stand con delle finiture davvero pessime, chiedendogli se avesse intenzione di cambiare la risposta era un no deciso in quanto si è sempre trovato bene.

Contrariamente, nel momento in cui mi presentavo su stand curati e finiti davvero bene, la risposta era che erano interessati a valutare altri allestitori.

Con questo non voglio dire che chi cambia spesso avrà senz’altro delle finiture migliori, però mi sono messo a fare un’analisi in questo senso. Sono partito dai ragionamenti più logici.

L’allestitore storico

Rimanere con il solito allestitore per anni vuole dire aver scelto la strada più comoda:

  • L’allestitore sa già quale è il tuo stile
  • Conosce il tuo stand

Nel momento in qui vorrai partecipare ad una fiera, l’allestitore non farà altro che adattare il tuo stand sulla nuova area fiera.

Però andando avanti il rischio è che ci sia un calo dell’attenzione sulle finiture, sui dettagli del tuo stand.

Ogni volta un allestitore diverso

Dall’altra parte, cambiare continuamente allestitore e sceglierene uno nuovo per ogni fiera vuole dire:

  • Avere maggiore attenzione ai dettagli in quanto il nuovo allestitore farà di tutto per fare una prima buona impressione.
  • Dall’altra parte sarà tutto più faticoso in quanto dovrai rispiegare tutto al nuovo.
  • Rifare il progetto
  • Rischio di presentarsi su ogni fiera con un progetto diverso cosa che sconsiglio vivamente in quanto la vostra immagine deve sempre essere coerente ad omogenea in tutte le fiere.

Conclusioni

A questo punto vi posso dire che quasi sempre la verità sta nel mezzo.

L’allestitore abituale va bene nel momento in cui non cala l’attenzione per i particolari, per i dettagli. Bisogna sempre tenere sotto pressione l’allestitore in modo che faccia sempre il meglio di se e nel momento in cui non è più così attento alle finiture, è il momento di guardarci in giro.

Normalmente l’attenzione per le finiture comincia a calare dopo due o tre anni, anche se questa affermazione deriva unicamente dalla mia esperienza personale.

Spero che questo approfondimento vi sia piaciuto e fatemi sapere come la pensate.

Se avete bisogno di idee per il vostro stand visitate l’Area progetti.