Dalla progettazione dello stand alla scelta dell’allestitore: prima il progetto, poi chi lo realizza

Sono Matteo Calvi, architetto iscritto all’Albo di Milano, titolare dello Studio Architetto Matteo Calvi e docente di Exhibit Design. Progetto stand fieristici per aziende e allestitori che vogliono distinguersi in fiera.

Trovare la propria anima gemella in fiera non è una questione romantica. È una questione di metodo.

Quando devi realizzare uno stand, da chi parti? Dal progetto o dall’allestitore?

La risposta può cambiare completamente il risultato finale.

L’anima gemella dello stand non si trova partendo dall’allestitore

Ogni allestitore possiede strutture, materiali, sistemi costruttivi e tecniche di montaggio che utilizza abitualmente.

È normale.

Ma proprio per questo esiste un rischio: se vai direttamente dall’allestitore chiedendo di progettare il tuo stand, il progetto tenderà inevitabilmente ad adattarsi a ciò che l’allestitore ha già disponibile.

In altre parole, potresti ritrovarti con uno stand progettato non esclusivamente per la tua azienda, ma anche per le strutture che l’allestitore ha in magazzino.

E questo è un problema.

Prima il progetto, poi l’allestitore

La progettazione dello stand dovrebbe invece seguire un percorso diverso.

Prima devi definire come deve essere il tuo stand.

Quale immagine deve comunicare? Quali sono i valori del brand? Come deve essere organizzato lo spazio? Quali prodotti devono avere maggiore visibilità? Come vuoi che il visitatore entri, si muova e interagisca con la tua azienda?

Solo dopo aver risposto a queste domande puoi cercare la tua anima gemella: l’allestitore capace di trasformare quel progetto in realtà.

Questo significa mantenere il progetto svincolato dalle esigenze costruttive di un singolo fornitore.

L’anima gemella deve adattarsi al progetto

Immagina di avere già definito un progetto che rappresenta perfettamente la tua comunicazione.

A questo punto puoi presentarlo a diversi allestitori e chiedere un preventivo.

Non stai più chiedendo:

“Che stand mi puoi fare?”

Stai chiedendo:

“Puoi realizzare questo progetto? E a quale costo?”

La differenza è enorme.

Nel primo caso è l’allestitore a condizionare il progetto. Nel secondo, è il progetto a guidare la scelta dell’allestitore.

È proprio così che puoi trovare la tua anima gemella professionale.

Progettazione stand fieristici: perché l’indipendenza è importante

Nella progettazione stand fieristici, l’indipendenza dal sistema costruttivo dell’allestitore permette di concentrarsi prima di tutto sugli obiettivi dell’azienda.

Questo non significa ignorare gli aspetti tecnici o il budget.

Al contrario.

Un buon progetto deve essere realizzabile, rispettare i regolamenti della fiera e utilizzare in modo intelligente le risorse disponibili.

Ma queste valutazioni devono arrivare dopo aver definito l’identità dello stand, non prima.

L’allestitore giusto sarà quindi quello capace di trovare il modo migliore per realizzare il progetto, rispettandone l’identità e ottimizzandone i costi.

Come trovare la tua anima gemella tra gli allestitori

Il metodo può essere sintetizzato in tre passaggi:

  1. Definisci la tua comunicazione.
    Prima di tutto devi sapere cosa vuoi raccontare.
  2. Realizza un progetto indipendente.
    Lo stand deve nascere dalle esigenze della tua azienda e non dal magazzino dell’allestitore.
  3. Cerca l’allestitore più adatto.
    A quel punto puoi confrontare competenze, capacità produttive e preventivi.

Il risultato? Puoi cercare il miglior rapporto tra qualità, progetto e prezzo senza essere vincolato a una sola soluzione costruttiva.

L’exhibit design fieristico parte dall’azienda

Questo è uno dei principi che considero fondamentali nel mio lavoro di exhibit design fieristico.

Lo stand deve rappresentare l’azienda, non l’allestitore.

Il compito dell’allestitore è trovare il modo migliore per realizzarlo.

Il mio lavoro consiste proprio in questo: progettare uno stand coerente con la tua azienda e con la tua comunicazione e, successivamente, individuare l’allestitore più adatto a realizzarlo alle migliori condizioni possibili.

Conclusione

La tua anima gemella in fiera non è necessariamente il primo allestitore che incontri.

È quello che, una volta definito il progetto, riesce a realizzarlo nel modo più efficace, rispettando la tua identità, le tue esigenze e il tuo budget.

Per questo, nella progettazione stand fieristici, il mio consiglio è semplice: prima il progetto, poi l’allestitore.

Questo approccio è uno dei temi che approfondisco anche nel mio libro L’Exhibit Design Fieristico come professione, un manuale pratico dedicato alla progettazione degli stand.

Io sono Matteo Calvi, architetto e autore del libro L’Exhibit Design Fieristico come professione. Con il mio Studio Architetto Matteo Calvi aiuto aziende e allestitori a progettare stand efficaci, curando regole, spazi e comunicazione. Se vuoi un progetto che faccia emergere davvero il tuo brand, visita 👉 www.standallestimenti.it.

#StandAllestimenti